Studio Olistico Maria Francesca Digiglio

Riflessologia Plantare e DISCIPLINE BIONATURALI

per il benessere psicofisico

GEMELLATO CON L'UNIVERSITA' POPOLARE STUDIO GAYATRI DI MONZA

Il Blog Dell'Anima

Una serie continua di pubblicazioni informative

Il BLOG dell'Anima

Il BLOG dell'Anima

C'è ancora tanta confusione e diffidenza sulla Riflessologia Plantare, il Reiki, la Pranopratica, I Fiori di Bach le Hot Stone e la meditazione, questo grazie al fatto che negli anni vi è stata molta speculazione sia economica che psicologica e forse tutto ciò ha fatto perdere di vista la reale capacità di migliorare la qualità della vita e il benessere psicofisico delle persone che utilizzano su di sè e sugli altri questa tipologia di trattamenti. Da qui nasce l'idea di creare un blog che abbia il compito di divulgare queste discipline per quelle che sono le loro reali caratteristiche e funzioni,  così da comprendere quale sia il loro scopo, la loro applicazione e sopratutto come possono essere utili a tutti noi. Inoltre vi darò alcuni pratici consigli su argomenti vari di interesse comune, accenni di filosofia e molto altro. :)

Francesca   



 

 

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L'Amore secondo me

Posted on January 4, 2022 at 4:00 AM

Tema del Giorno:

"L'Amore secondo me"

Che cos'è l'Amore?

Sembra una domanda semplice e anche banale a prima vista ma dietro di nasconde l'essenza stessa della vita.

Prendete una penna ed un foglio bianco e scrivete: "Che cos'è l'Amore?"

Non abbiate fretta, non sarà semplice, prendetevi il giusto tempo e poi cercate di fissare su carta quello che vi viene in mente.

Sarà un ottimo esercizio che potrà restituire un po' di consapevolezza su chi siete realmente.

Se non vi vengono parole, provate con dei simboli, dei disegni o con ciò che più vi ispira, L'Amore troverà il modo migliore per esprimersi.

Sono certo che i frutti del vostro sforzo non tarderanno a rivelarsi.

Si dice che un battito d'ali di una farfalla possa produrre degli effetti impressionanti all'altro capo del Mondo, per cui è bello pensare che questa semplice domanda possa raggiungere anche persone lontanissime nello spazio e nel tempo, in maniera che le distanze fra noi tutti si possano azzerare così da comprendere che le cose che ci uniscono sono più che quelle che ci dividono...




Lasciate che sia la Vostra Anima a parlare così potranno sbocciare i profumatissimi fiori dell'Amore che inebrieranno voi e le persone che vi staranno vicino.

Mauro


MA TU NON TI FERMI MAI?

Posted on December 28, 2021 at 2:45 AM


 

MA LA VITA CHE SENSO HA?

“La domanda fondamentale è infatti: Qual è lo scopo della vita? Diventare più umani o produrre di più?”

ERICH FROMM

Hai anche tu l’impressione di fare come i criceti e correre sempre sulla ruota della tua gabbia dorata?


Se vogliamo dare un senso, una direzione all’esistenza non possiamo passare continuamente da una esperienza ad un’altra senza mai fermarsi a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte.

Spesso siamo impegnati in attività che ci lasciano esausti, senza un minimo di appagamento, la routine prende il sopravvento e controlla completamente la vita tanto da non vedere più una via d’uscita.

Il trucco sta nell’imparare a rallentare in questo mondo in cui tutti corrono disperati.

Impariamo a riappropriarci del nostro tempo svuotandolo delle cose inutili che ci tolgono solo energia e ci allontanano sempre più da noi stessi.

Rallentare è prendersi il giusto tempo per vivere un’esperienza senza l’ansia di ricercarne subito un’altra.

La tendenza moderna è quella di provare più esperienze possibili in minor tempo ma questo modello di vita porta ad un’esistenza superficiale.

Pensare di accelerare e credere così di rendere più soddisfacente la nostra vita, senza avere il tempo di gustare ciò che nel frattempo accade è pura illusione. Così facendo perdiamo non solo l’esperienza del momento ma anche la cosa più preziosa: il nostro sè interiore.

Ma se i benefici di una pausa sono così tanti, perchè è così difficile farlo?

Perchè è più facile seguire l’illusione che, se farò quella cosa o avrò quell’oggetto io sarò felice, invece di fermarsi e godere di quanto si ha a disposizione.

Vi è poi la spinta a uniformarsi alla società che va sempre più veloce e fermarsi vorrebbe dire essere oggetto del giudizio altrui, l’esclusione dal gruppo….

Uniformandosi al pensiero comune però si sfugge al confronto con noi stessi e ci si chiude mentalmente.

Abbiamo paura di uscire fuori dagli schemi perchè potremmo essere “etichettati” come diversi.

Coltivare la capacità di guardarsi dentro è la chiave di una vita serena e di un benessere duraturo e stabile nel tempo, così da essere meno soggetto ai “capricci” del momento.

Certo, fare questa opera di introspezione, nella nostra società è molto difficile, ma non impossibile.

L’importante è iniziare a trovare un equilibrio nella nostra vita in maniera da sapere quando è il momento di agire e quando è il momento di fermarsi.

Guardandoci dentro impareremo ad ascoltare di più il nostro corpo, i nostri pensieri, le nostre emozioni e ad essere più presenti anche nelle piccole cose di ogni giorno.

Mauro


IL CAMBIAMENTO: Un passo verso l�??evoluzione personale.

Posted on December 17, 2021 at 4:40 AM


L’essenza stessa della vita è il cambiamento costante, l’adattamento al variare delle condizioni esterne.



Ogni essere vivente non è mai uguale nel tempo, ogni istante è una fase di passaggio, di rinnovamento.

Questo lo si vede bene nei bambini piccoli, basta non vederli per qualche giorno o sono già cambiati! La loro trasformazione è molto veloce nel tempo.

Piano piano questo procedimento di crescita rallenta e di colpo ci troviamo ad invecchiare. Ovviamente non è solo un processo fisico ma invecchiando magari cambiamo abitudini, idee, gusti…

I bambini accettano il cambiamento molto più facilmente degli adulti che ormai si sono irrigiditi su determinate posizioni e idee.

La rigidità mentale si riscontra anche con la rigidità del corpo e viceversa.

Notiamo i bambini come sono elastici e gli adulti molto più rigidi.

Questo vale anche per le situazioni della vita e anche il periodo che stiamo vivendo, con questa emergenza continua, rappresenta un cambiamento che se non correttamente gestito può portare a rigidità mentali e fisiche.

Per adattarsi nel miglior modo possibile è importante il nostro atteggiamento di fronte alle varie situazioni.

Non abbiamo potere su ciò che accade all’esterno di noi stessi, ma al contrario abbiamo un grande potere per ciò che accade dentro di noi e questo ha un’importanza fondamentale per il nostro benessere e la nostra salute.

Il nostro corpo tende naturalmente all’omeostasi e cioè l’equilibrio di ogni funzione biologica del corpo a seconda del cibo, della temperatura e dell’ambiente circostante ed è finalizzato alla sopravvivenza.

Caratterialmente ci sono persone più propense a una vita regolare, senza sconvolgimenti e altre che amano le novità, i pericoli….

Avanzando con l’età il rischio è che questi due atteggiamenti diventino eccessivamente squilibrati tanto che potranno comparire sintomi più o meno evidenti.

Quindi adattarsi al cambiamento richiede molto equilibrio per vivere con spontaneità.

Dobbiamo essere saldi, centrati, ma allo stesso tempo flessibili, per non essere travolti dagli eventi della vita.

Per far ciò è necessario lavorare sul proprio Corpo e sulla propria Mente con Massaggi, Autotrattamenti, Meditazione, Yoga, attività creative e quant’altro ci possa fare stare bene, affinchè lo Spirito possa darci la direzione e l’equilibrio nelle nostre scelte quotidiane.

Buona vita a tutti!

Mauro


Come nasce lo yoga? La leggenda dello yoga-Il mito della nascita dell�??antica disciplina indiana

Posted on December 9, 2021 at 1:45 AM

Nel mondo indiano in cui il mito è un elemento importantissimo, troviamo che anche lo yoga ha una sua legenda. I protagonisti sono Shiva, ovvero colui che distrugge e riproduce – Parvati, sua moglie, ovvero la sua energia femminile – Matsya, un pesce.


Si narra che migliaia di anni fa, in India il grande Maestro

Shiva – con tre occhi per la sua capacità di vedere nelle tre dimensioni del tempo – passato, presente e futuro – distruttore e generatore – insegnava i segreti dello Yoga alla sua amata sposa Parvati, in una caverna dove si riversavano le onde dell’Hatha Vidya, la scienza dello yoga appunto, comprendente le asana, le posizioni magiche di cui egli stesso era creatore, riservate solo agli indiani.

Nel frattempo, nel vicino fiume, un pesce nuotava verso valle. Matsya (il termine sanscrito che indica il “pesce”;) era un pesce speciale capace di ascoltare con attenzione.

In pesce affascinato dalla voce di Shiva, segue di nascosto questi insegnamenti. Prima di allora, non aveva mai assistito a una lezione sulla natura della vita e dell’universo, ma quelle parole gli sembravano importanti.

Mentre ascoltava, cominciò ad accadere qualcosa di magico. Sentì che le tecniche e la teoria dello yoga iniziavano a prendere possesso del suo corpo e a vivere dentro di lui.

Ascoltando perfettamente le istruzioni di Shiva fino al termine del suo discorso, avvenne la trasformazione, Matsya si trasformò in umano, aveva scoperto lo Yoga.

Shiva rimase affascinato della trasformazione di Matsya, del suo impegno e della sua costanza tanto da affidargli l’incarico di diffondere al mondo le magiche tecniche di questa disciplina.

Fu così che il pesciolino diventò il primo yogi con il nome di Matsyendra che letteralmente in sanscrito significa “pesce fatto uomo”, a sua volta insegno segretamente al genere umano questa pratica che l’ha tramandata insegnandola da maestro a discepolo ( da guru a studente) dando così inizio alla lunga stirpe di insegnanti e studenti che, nel corso di migliaia di anni, hanno tramandato con successo gli insegnamenti dello yoga attraverso una tradizione orale, scritta e con le scuole.

Il racconto illustra le magiche trasformazioni che l’uomo può produrre su di sé grazie alle tecniche dello Yoga. Grazie alla pratica si può infatti giungere a realizzare appieno le potenzialità umane (solo allora, da pesce diventerà uomo).

Nell’essere umano vi è il tutto, in esso vi abitano tutte le energie, occorre soltanto farle emergere…

Niente è più importante dell’ascolto di sé, dell’impegno, della costanza, dell’apertura del cuore e della presa di coscienza della nostra capacità di trasformarci, sviluppando le divine qualità e facendo emergere il nostro potere infinito di trasformare il nostro mondo interno per trasformare il mondo esterno.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.”

– M. Gandhi –

La Pace Interiore si ottiene nelle avversità!

Posted on July 25, 2021 at 10:45 AM

Un Monaco che cercava la pace interiore e l'illuminazione si ritirò su una piccola isola deserta e remota. Promise che non avrebbe mai lasciato l'isola, che non si sarebbe mai più arrabbiato e che non sarebbe mai più stato triste o euforico, restando semplicemente in pace con sè stesso.


Scelse un posto, si sedette vicino ad un albero, si fermò e si mise a meditare. Dopo molti anni in silenzio, pensò di aver raggiunto l'illuminazione. Si sentiva calmo, rivitalizzato e fresco, in completa armonia con l'isola e con sè stesso. Era così felice che decise di inviare una lettera al suo Maestro, ringraziandoloper i suoi insegnamenti e dicendogli che aveva raggiunto l'illuminazione: nulla al mondo lo preoccupava e non avrebbe mai più lasciato quell'isola tranquilla. Qualche tempo dopo, il monaco ricevette la risposta. Aprì la lettera con entusiasmo e, con sua sorpresa, lesse solo una serie di insulti.

Il monaco si arrabbiò così tanto che decise di lasciare l'isola per chiedere spiegazioni al vecchio Maestro. Quando si incontrarono gli chiese una spiegazione per quegli insulti. Il Maestro sorrise e disse: "Hai detto di aver raggiunto l'illuminazione, che nulla al mondo ti angosciava e che non avresti mai lasciato l'isola. Se poche parole bastano a farti arrabbiare e dimenticare tutto ciò che hai detto, sei davvero sicuro di essere in pace con te stesso?"

Questo racconto buddhista ci fa comprendere che la ricerca spirituale non può diventare un pacifico eremitaggio e non ha senso trovare la pace evitando la vita. La Pace interiore è qualcosa che troviamo dentro di noi, non si ottiene evitando i problemi della vita.

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PIANTE VELENOSE PER I GATTI: QUALI SONO?

Posted on April 20, 2021 at 5:25 PM

Vi sono alcune piante pericolose per I nostri piccoli felini, in caso di ingestione o contatto, quali sono?

Chi come me ha un gatto (o due) si sarà sicuramente posto la domanda: “Perchè il gatto se è un animale carnivoro, mangia l’erba?

Premetto che mi diverto a guardare I miei due gatti a “pascolare” in giardino perchè in effetti sembrano proprio due caprette che vanno a ricercare tra I fili d’erba I più teneri.

La ragione per ui I gatti amano l’erba va ricercata nel loro apparato digerente. L’erba infatti oltre a contenere acqua, aumenta il movimento intestinale e favorisce quindi l’espulsione di sostanze tossiche e parassiti intestinali.

I gatti selvatici lo fanno istintivamente, soprattutto dopo aver mangiato tanto e così facendo oltre a mantenere in efficienza il sistema intestinale, imparano anche a riconoscere quali piante sono tossiche. I gatti di appartamento non avendo l’erba a disposizione, dirigono l’attenzione alle piante che trovano in casa, correndo il pericolo di venire a contatto con alcune piante comuni che però sono estremamente tossiche per loro.

Eccone alcune delle più comuni:

Oleandro: Velenosa tutta la pianta in particolare foglie e fiori.


Clivia: Velenosa tutta la pianta soprattutto I bulbi.


Giglio: Velenosa tutta la pianta.


Tulipano: Velenosa tutta la pianta soprattutto I bulbi.


Stella di Natale: Velenosa tutta la pianta.


Rododendro: Velenosa tutta la pianta.


Vischio: Velenose solo le bacche.


Prestare attenzione ai sottovasi dato che molte piante liberano le loro tossine anche nell’acqua.

In caso di ingestione rivolgersi immediatamente al veterinario.


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LA TRAPPOLA PER TOPI

Posted on April 12, 2021 at 1:55 AM

Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. "Che cibo ci sarà?" - si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi.



Il topolino fece il giro della fattoria avvisando tutti: - "C'è una trappola per topi in casa! C'è una trappola per topi in casa!" Il pollo alzò la testa e disse: "Signor Topo, capisco che è una cosa grave per te, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto." Il topolino andò dal maiale dicendogli, "C'è la trappola per topi in casa! C'è la trappola per topi in casa!" Il maiale con empatia disse: -"mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c'è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere." Il topolino allora andò dalla mucca: -"C'è una trappola per topi in casa! C'è una trappola per topi in casa!" La mucca disse, "Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace per te ma a me non disturba." Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. Durante la notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d'urgenza all'ospedale, con la febbre alta. Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l'ingrediente principale della zuppa. La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti. Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza.

La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita.


Prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda. "Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona. Essa suona anche per te".

(Ernest Hemingway)



REIKI O MEDITAZIONE?�?�?

Posted on March 22, 2021 at 2:45 PM

Il Reiki è l'essenza della meditazione consapevole, consiste nel prendere pienamente coscienza del momento presente, senza giudizio.

Porre l'attenzione al qui è ora significa percepire ciò che accade a livelli fisico, emotivo e mentale, significa osservare le sensazioni che si provano i pensieri che si manifestano, gli stati d'animo che vengono a galla, senza aggrapparsi né ai pensieri, né alle sensazioni che in quel momento proviamo.

Nella meditazione è molto importante la respirazione.

Il modo in cui respiriamo un forte impatto sulla nostra salute, sul nostro umore; influenza inoltre la postura, infatti, in base al nostro atteggiamento fisico, respiriamo in un particolare modo.

L'attività introspettiva del Reiki agisce su entrambi i fattori e riesce a modificare nell'immediato il nostro stato mentale!

Come possiamo meditare?

Sediamoci in una posizione confortevole e ascoltiamo per qualche minuto il respiro senza influenzarlo; cercando di percepirne il ritmo, e lasciamo che rallenti gradualmente, a questo punto il nostro respiro risulterà sonoro e leggero come un'onda del mare.

Lasciamoci cullare da questa onda continua.....dal suo flusso, e se compare qualche pensiero, visualizziamolo scritto sul bagnasciuga, in modo che la prossima onda lo cancelli lasciando la sabbia immacolata, lasciamo che nel corpo si crei spazio cosi come nella mente.

Viviamo questo magico momento immersi nella nostra consapevolezza.

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PREGHIERA DI ABBANDONO SAI BABA

Posted on March 21, 2021 at 5:55 AM



Perche’ vi agitate? Lasciate a me la cura di tutte le vostre cose.

Ci pensero’ io. Io intervengo soltanto quando saprete abbandonarvi

a me completamente.

Io non aspetto altro e quando vi abbandonerete a me completamente,

non dovrete piu’ preoccuparvi di nulla: lasciate ogni paura, ogni sconforto.

Voi dimostrate di non fidarvi di me: confidate in me ciecamente abbandonarsi

significa allontanare il pensiero dalle preoccupazioni, allontanare il pensiero

dalle difficolta’ che incontrate, allontanare il pensiero da tutti i problemi che avete.

Mettete tutto nelle mie mani dicendo:” Signore pensaci tu, sia fatta la tua volonta’!”

Che e’ come dire”Signore ti ringrazio, hai preso tutto nelle tue mani per risolvere

ogni cosa per il mio bene maggiore!”.

Abbandonarsi non vuole dire preoccuparsi per l’esito delle vostre aspettative, non

significa preoccuparsi perche’ una circostanza ha avuto risultati diversi

da quelle che aspettavate.

Cosi’ facendo dimostrate di non credere all’amore che nutro per voi, dimostrate

di non credere nel fatto che la vostra vita’ e’ sotto il mio controllo

e che nulla mi sfugge.

Non pensate mai a cosa succedera’, a come andra’ a finire, se cedete a questa

debolezza dimostrerete di non avere fiducia in me.

Volete o non volete che ci pensi io? Allora dovete smettere di preoccuparvi voi!

Io vi condurro’ soltanto se vi abbandonerete completamente a me.

E quando devo portarvi per una via diversa da quella che vi aspettereste voi,

vi ci portero’ con le mie stesse braccia.

Cio’ che vi mette in agitazione e’ la vostra mente, il vostro pensiero, la vostra

preoccupazione, il voler provvedere voi a tutti i costi.

Quante volte intervengo quando, per le vostre necessita’ spirituali e per quelle

materiali, la vostra anima si rivolge a me dicendomi:”Pensaci tu!”

E poi chiude gli occhi e riposa tranquilla! Voi riceverete molto soltanto quando

la vostra preghiera sara’ affidamento totale a me.

Voi nel dolore pregate affinche’ io intervenga, ma affinche’ intervenga come

volete voi: non vi affidate a me, ma volete che io mi adatti alle vostre richieste.

Non siete malati che chiedono la cura al medico, ma malati che gliela suggeriscono!

Non fate cosi’. Anche nelle situazioni piu’ tristi dite:” signore ti lodo e ti ringrazio per

questo mio problema, per quest mia necesstia’.

Ti prego di disporre le cose come meglio ritieni opportuno per la vita terrena e temporale.

Tu sai cosa e’ meglio per me”. Se mi dite realmente : “sia fatta la tua volonta’,

che e’ come dire pensaci tu”, io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo

le situazioni piu’ critiche, anche quelle impossibili.

A volte hai l’impressione che la sventura incalzi invece che allontanarsi? Non ti agitare,

chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: “Pensaci tu. Sia fatta la tua volontà”.

Allora ci pensero’ io e, quando occore, compiro’ anche un miracolo.

Io penso sempre a voi, posso aiutarvi completamente

soltanto quando vi affidate totalmente a me.

 


A proposito di Vita e di Morte....

Posted on February 24, 2021 at 1:45 AM

Tempo fa, un uomo camminò sulla spiaggia in una notte di luna piena. Pensò che se avesse avuto una macchina nuova, sarebbe stato felice.

Se avesse avuto una grande casa, sarebbe stato felice.

Se avesse avuto un lavoro eccellente, sarebbe stato felice.

Se avesse avuto una donna perfetta, sarebbe stato felice.

In quel momento inciampò in una borsa piena di pietre.



Cominciò a giocare con esse, gettandole nel mare, una per ogni volta che aveva pensato: SE AVESSI...SAREI FELICE finchè rimase solo con una pietra nella borsa e decise di tenerla.

Quando arrivò a casa notò che era un diamante e ripensò a quanti ne aveva gettati per gioco nel mare, senza accorgersi che erano pietre preziose.

Così fa la gente...SOGNA QUELLO CHE NON HA SENZA DAR VALORE A ciò CHE HA VICINO.

Se osservasse meglio, noterebbe quanto è fortunata... La felicità è molto più vicina di quello che si pensa.

Ogni giorno potrebbe essere un diamante prezioso ed insostituibile e ognuno di noi può decidere se apprezzarlo o gettarlo in mare.

La morte non è la più grande perdita della vita. La più grande perdita della vita è morire dentro mentre viviamo.. ❤��


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